Saremo “obbligati” a volere i nostri soldi

Una rivoluzione dagli intenti nobili, quella che sta per arrivare nella normativa sui pagamenti nella filiera agroalimentare, e quindi vitivinicola, ma che forse, in un momento così delicato per il calo dei consumi e la mancanza di liquidità, il mercato non è pronto ad assorbire senza grandi disagi nel breve termine. È quella prevista dal Decreto Attuativo dell’articolo 62 del “decreto liberalizzazioni” varato dal Governo in marzo, che dovrebbe diventare ufficiale a giorni, ed entrare in vigore in ottobre, e che recepisce una direttiva europea. Punto cardine, la riduzione drastica dei termini di pagamento: 30 giorni per le merci deteriorabili, e quindi le uve, 60 per il vino. Ma nella bozza che circola, e che dovrebbe essere quella definitiva, “è l’impostazione complessiva del sistema – spiega a WineNews.tv l’avvocato Marco Giuri dell’Ugivi – a cambiare. Se si superano i termini di pagamento, per il debitore scattano sanzioni da 500 a 500.000 euro. Ma anche il creditore è “obbligato” ad esigere il rispetto dei termini. In sintesi, non si potrà più concedere ad un cliente, formalmente o meno, di pagare il vino oltre i 60 giorni, pena sanzioni a titolo di concorrenza sleale. Ed inoltre, per il debitore scattano automaticamente gli interessi moratori, che il creditore deve calcolare ed esigere per forza, sono inderogabili. Inoltre, il contratto di fornitura dovrà essere scritto da subito, ovvero non si potrà più fare il prezzo e stabilire condizioni accessorie dopo la consegna della merce. E questo incide soprattutto nella grande distribuzione (che ormai vende oltre il 65% del vino italiano, ndr), per la quale diventano pratiche considerate “sleali” anche altre prassi utilizzate fino ad oggi, come l’imposizione di costi aggiuntivi per entrare in gdo. Per vendere sottocosto, poi, serviranno accordi preliminari e non in “corso d’opera” come avviene ora, e così via, e tutto questo è fatto, nelle intenzioni, perché la gdo non possa più imporre la sua posizione di forza”. Se non ci saranno novità, dunque, le nuove norme entreranno in vigore dal 24 ottobre 2012, ma con una precisazione non da poco: “secondo quanto prevede il decreto, la norma è retroattiva, ovvero si applica anche ai contratti stipulati prima, ma ancora in essere”. Il mercato sarà pronto?

By Winenews

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...