Archivi del mese: ottobre 2011

Strategie commerciali svizzere

La nostra amica Ruth titolare di una bellissima enoteca in Svizzera ha escogitato questa vetrina per attirare qualche cliente in più: nel biglietto giallo attaccato alla lettera E della parola magica c’è scritto “Adesso che siete arrivati fino  qui potete entrare che   vi faccio vedere i nuovi vini”.

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La nuova DOC Romagnola e le sue sottozone: una vera sciccheria

Dalla vendemmia di quest’anno entra in vigore la nuova DOC romagnola, quindi per esempio il nostro Calisto non si chiamerà più “Sangiovese di Romagna DOC Superiore Riserva” ma “Romagna Sangiovese Superiore Riserva”, in più a seconda delle varie zone si potrà aggiungere la cosidetta “menzione geografica”, volgarmente detta “sottozona”, noi per esempio ricadiamo in quella di Predappio e quindi potremmo scrivere “Romagna Sangiovese Predappio Riserva”. Come si può vedere sono veramente dei cambiamenti epocali che miglioreranno di tanto la capacità di penetrazione nei nuovi mercati da parte dei nostri vini, soprattutto in quei paesi che si sono avvicinati al vino da poco, tipo Cina, Russia o India, dove sanno benissimo dove si trovano le nostre sottozone e quando vedranno scritto su una bottiglia “Romagna Sangiovese San Vicinio Riserva” penseranno “Incredibile questo vino viene dalla sottozona San Vicinio, quella che si trova a sud di Cesena e ad ovest di Longiano, in provincia di Forlì-Cesena, in Romagna, dove hanno quel disciplinare che dice che non possono produrre più di 80 q. per ettaro, con un 13% minimo di alcol ed una resa in vino del 65%, con un apporto di altri vitigni solo del 5%, ma quanto sarà buono !”. Da parte mia rimane solo il disappunto di ricadere nella sottozona Predappio: vuoi mettere aver potuto scrivere in etichetta “Romagna Sangiovese Meldola Riserva“, ma quanto vino in più avrei venduto ?

Tormentose domande

Adesso che l’ultimo grappolo è  stato raccolto, tutto lo zucchero è diventato alcol (quasi) ed ogni grammo di vinaccia è stata pressata e dovrei quindi essere sereno e rilassato, contento per il felice esito della vendemmia appena trascorsa,  mi tormento nel cuore della notte con tre domande che non mi fanno dormire:

  1. Come farà il collega Bini Denny del Podere Cipolla, stra-segnalato dalla guida Slow Wine, a soddisfare tutte le richieste che gli arriveranno dai 40.000 lettori curiosi col suo mezzo ettaro di vigna in quel di Coviolo ?
  2. Quanto spenderà l’amico Paltro  quest’anno per partecipare a tutte le premiazioni guidaiole a cui sarà tenuto a presenziare ?
  3. Ma per Falco il treno del Sangiovese di Romagna deve ancora passare, è già passato o è fermo in stazione a Forlì ?

Poi giuro ad Armin che non parlerò più di guide dei vini.