Archivi del mese: giugno 2010

L’americano brama il Suppergiù

L’enorme varietà di vitigni autoctoni è una delle grandi risorse del vino italiano. Ma i mercati cosa pensano? Quello americano, fondamentale per l’export delle cantine italiane, non sembra poi molto d’accordo. Secondo l’Italian Wine & Food Istitute di Lucio Caputo, il vino più richiesto in Usa (dati di marzo 2010) è stato lo Chardonnay, che ha fruttato 1,9 miliardi di dollari, seguito dal Cabernet Sauvignon (1,9 miliardi), e dal Merlot (927 milioni di dollari). Primo degli “italiani” figura il Chianti (che, però, è un uvaggio a base Sangiovese), con 127 milioni di dollari, e poi il Sangiovese, con 18 milioni.

By Winenews

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Ravaldo 2009 in bottiglia

Domani, come gesto di insano ottimismo, andiamo ad imbottigliare qualche migliaio di bottiglie di Ravaldo 2009. Visto che lavoriamo col camion all’aperto speriamo nella clemenza del tempo e in un mondo migliore.

Grandine e proverbi di giugno

Se giugno è più asciutto che bagnato lava il barile e tienilo preparato

Bevi Calisto e vinci la finale dei Mondiali in Sudafrica

                                                                  Foto by Big Picture

Inizia oggi il grande concorso “Bevi Calisto e vinci i mondiali”. Partecipare è facile e divertente basta acquistare 12 bottiglie di Calisto 2006, bersele responsabilmente nel più breve tempo possibile  e invece che buttare via tutto il tartrato che si trova sul fondo lo si mette in un piatto, se come per incanto appare la scritta  ” hai vinto ” sarete fra i venti fortunati che potranno andare in Sudafrica per vedere la finale dei Campionati Mondiali di calcio in un televisore al plasma da 40 pollici dentro al Bar Sport nel sobborgo di Soweto . Buona fortuna a tutti !

L’agente addormentato nel bosco

Dopo i fasti e le ricorrenze di maggio, giugno inizia con lo stesso tipo di andamento climatico , in pratica succede questo : noi si fa il nostro bel trattamento alle viti poi se ti va bene piove dopo un’ora, se ti va malissimo piove appena hai finito e se ti va da schifo piove mentre lo fai, però almeno se non sei pazzo puoi smettere e non sprecare del prodotto e del tempo. Ma mentre noi ci balocchiamo come dei bimbi correndo col trattore su e giù per le vigne i nostri agenti sparsi per tutta la penisola sono come rapiti in un sonno estatico, sembrano narcotizzati da qualche spirito malvagio. Speriamo allora che al più presto magari un principe azzurro con un bacio li possa svegliare e togliere dal maleficio in cui sono caduti…nelle favole succede sempre.