Archivi del mese: marzo 2010

Innamorarsi del magazzino

C’è solo un sistema per annullare gli effetti del circolante, ed è avere margini robustissimi, su posizioni di mercato solide, in nicchie che consentono di respingere la concorrenza. Se questo non è possibile, occorre anzitutto cominciare a selezionare la clientela: vendere a cattivi pagatori è come non vendere, perché quelle vendite non porteranno a nulla. E se per evitare di fare sconti si tiene la merce in magazzino, la stessa non crescerà di valore, ma danneggerà la liquidità, e basta. Un magazzino che non gira è un magazzino che appesantisce la gestione: guardare alla propria merce con sguardo innamorato è il peggiore degli errori, perché si tratterà di amore non ricambiato. Meglio uno sconto cassa, anche elevato, che fare conteggi di carta, lasciando la liquidità nella spugna.

By John Maynard

 

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Sangiovese allo scoglio

Come ci si poteva immaginare senza essere chiromanti si sta facendo caldo e fra un po’ ne farà ancora di più e allora si andrà al mare, sulla nostra bella costa romagnola, moltissimi andranno in spiaggia, molti si immergeranno nelle chiare, fresche e dolci acque dell’Adriatico, poi qualcuno cercherà anche un ristorante o un’osteria dove mangiare qualcosa, chissà perchè no un bel piatto di spaghetti allo scoglio, e magari anche bere e forse quel bere, nei casi migliori, sarà anche una bella bottiglia di vino: sì ma che vino sarà ? Nella maggioranza dei casi sarà un vino bianco non romagnolo e neppure emiliano, probabilmente sarà un franciacorta rosè pas dosè brut demi sec o forse uno champagnino biodinamico di un piccolo chateau francese che fa soltanto 625 bottiglie ogni tre anni o addirittura un friulano taglio ribolla-tazzelenghe (vinificato in bianco)-vitovska-malvasia affinato in vasche di ghisa per quindici giorni. Ci sono in riviera dei ristoranti che rivendicano con orgoglio di fare piatti legati ai prodotti del territorio ( cuciniamo solo il pesce che Pirin il pescatore ci porta fresco tutte le mattine !) e poi purtroppo nella carta dei vini su duecento referenze ce ne sono soltanto due romagnole. ‘E possibile che un ristoratore che si vanta tanto dell’appartenenza al territorio (Non chiedeteci spaghetti allo scoglio perchè qui non ci sono scogli !) non possa mettersi in casa almeno, stando stretti, una ventina di vini bianchi emiliano-romagnoli decenti, è veramente così disdicevole ?

Andare in Argentina ?!

“Sempre in termini di uve è interessante notare che mentre in Italia il prezzo è calato, in Argentina si registrano quotazioni record: per il Malbec di buona qualità – delle zone più vocate come Agrelo, La Consulta o VistaFlores – si parla di 80/100 dollari al quintale con un incremento rispetto allo scorso anno del 30-40 per cento.

«La sensazione – dice ancora l’enologo – è che la crisi mondiale a queste latitudini si sia sentita poco. Le motivazioni possono essere diverse: ancora oggi continuano gli investimenti soprattutto nella Valle di Uco, dove è possibile acquistare terreni con diritto di irrigazione a circa 10 mila dollari ad ettaro (considerando che a queste latitudini un ettaro di impianto costa 3-5 mila dollari). Si capisce allora perché oggi il vino argentino sia in controtendenzia rispetto al resto del Mondo specie se si aggiungono: clima perfetto per la viticoltura, costi relativamente bassi e una varieta’ come il Malbec che incontra oggi nel mercato internazionale grandissimo interesse».

Da un’intervista a Emiliano Falsini su Corriere del vino.it

Figli dei fiori

Per chi cercasse un motivo in più per venire a farsi un giro da queste parti ( ma quanto è bella la Romagna in primavera !) rammento che dal 24 gennaio al 20 giugno a Forlì, ai Musei San Domenico c’è la nuova mostra ” Fiori, natura e simbolo dal Seicento a Van Gogh” con capolavori di Van Dyck, Brueghel, Cagnacci, Guercino, Strozzi, Dolci, Cignani e di altri grandi pittori. Se venite, quando uscite dai Musei, non compratevi un banalissimo gadget della mostra, ma venite da noi a comprare una buona bottiglia di Ravaldo che è molto meglio e fa anche bene alla salute oltre che all’animo.