De guide vinorum

C’è chi mi vuole come vuole
un po’ più santo
più criminale
e un po’ più nuovo
un po’ più uguale
mi vuole come vuole
c’è chi mi vuole per cliente
chi non mi vuole
mai per niente
e c’è chi vuole le mie scuse
che ciò che sono l’ha offeso
di un po’: te come ti vogliono?
di un po’ tu come ti vuoi? tu come ti vuoi?
sono vivo abbastanza
sono vivo abbastanza
per di qua
comunque vada
sempre sulla mia strada
c’è chi mi vuole più me stesso
e più profondo, più maledetto
e bravo padre e bravo a letto
c’è chi mi vuole perfetto
di un po’: te come ti vogliono?
di un po’ tu come ti vuoi? tu come ti vuoi?
sono vivo abbastanza…

By Ligabue “Sulla mia strada”

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18 risposte a “De guide vinorum

  1. Io vado e andrò sempre, SEMPRE, per la mia strada. Non è perchè tizio della tal guida dice che il Sangiovese deve essere così o caio della tal altra guida dice che deve essere cosà. E’ per questo che non ho alcun agronomo, enologo, winemaker o apprendista stregone; se c’è qualcosa di storto, lo sbaglio è sempre e solo di Gabriele Succi, quindi so con chi prendemela.
    Come diceva il vecchio operaio di mia madre quando andavo a vendemmiare ancora minorenne: “Te Gabrièl, va par la tu strè!” …”Te Gabriele vai per la tua strada!”

  2. Non mi stancherò mai di fare i complimenti a questo blog BELLISSIMO !!!!. @Gabriele Nei prossimi giorni commenterò i suoi scritti oggi vado di fretta .A presto

  3. @ Filo
    “@ Gabriele Nei prossimi giorni commenterò i suoi scritti…..”
    Nei prossimi giorni commenterò i TUOI scritti…… Ciao.

  4. @ gabriele .Mi ha fatto ridere veramente di cuore con la sua battuta ,grazie ci voleva .Anche ad ascoli si dice “qund c vo cvo”,comunque scherzavo quando dicevo di non arrabbiarsi lo so che è un momento difficile per tutti e i vini romagnoli fanno fatica ad inserirsi e che sono sempre gli stessi nomi e le stesse aziende che vanno avanti e magari una piccola azienda che lavora meglio di una grande rimane al palo.non ho gurdato ancora le guide mi sono solo documentata su quelle della mia zona .A!!! dimenticavo lei anzi pardon “TU”non hai un sito dove posso vedere la tua azienda perche sono curiosa .APRESTO

  5. @gabriele:Scrivo a piu riprese perchè come dicevo ho avuto guasto pc e ora rileggendo un po tutto mi sono dimenticata di dirti che è giusto che non ti do del lei perche CASPITA facendomi due conti e leggendo i blog precedenti sono piu “vecchia “di te ,scherzi a parte è bello andare per la propria strada senza lasciarsi condizionare dalle mode condivido in pieno .Un ringraziamento speciale all azienda berti che ospita questo nostro battibecco.

  6. @ Filo
    Sorry, il sito non ce l’ho, ma mi sto muovendo. Sono in attesa di qualche informazione utile da Stefano.
    Don’t worry, nessun battibecco.
    A presto.

  7. A proposito di guasti, io che navigo in internet con la chiavetta da giovedì notte fino ad adesso non sono riuscito a connettermi neppure un minuto.

  8. Mi unisco anch’io a Gabriele, vado per la mia STRADA,però sono gl’altri che spesso la cambiano….mi spiego meglio :una volta se non facevi 14% di alcool nessuno ti filava( anche se avrei usato un altro termine….) adesso se non hai il” minerale” e non segui le fasi lunari e il corno di bue infilato per terra, fai schifo.
    Sarà ma me i “Sassh in dal lambrosch im pieasen menga/ mia(a seconda della località).
    Ciao a tutti e complimenti Stefano.
    Gian Paolo
    P.S. ti si può venire a trovare in azienda?

  9. “Ma s po sape ch dcet”

  10. Grazie Stefano ,appena finito chiarifiche e quant’altro chiamo prima per accordarsi.
    At’s solut ciao Gian Paolo

  11. @ Filo
    Gian Paolo ha detto: “I sassi nel lambrusco non mi piacciono mica!”

    @ Gian Paolo
    E’ proprio vero, la strada la cambiano loro, una volta oltre ai 14° volevano che ci fosse morbidezza, colore (vedi il caso del brunello…..molti dalle tue parti con il rossissimo si son fatti signori), legno elevato all’ennesima potenza e poi poca acidità, etc etc. Adesso non solo non si vuole più il legno (ma chissà com’è certi vini le bottiglie, le stelle o i bicchieri se li beccano comunque) ma acidità, colori tenui e poco alcool. Mi sembra francamente disorientativo soprattutto per chi le guide le legge e compra i vino seguendole. Uno potrebbe dire: “Come, 3 anni fa un vino fatto così veniva premiato e adesso prende dei calci nel c..o?”
    Magari quando vai da Stefano fai un fischio che mi piacerebbe sentire il tuo Lambrusco che da vero ignorante non conosco. Ciao.

  12. @Gabriele
    Avvertirò sia te che Stefano con anticipo .
    A presto saluti a tutti .
    Ciao Gian Paolo

  13. Ma siamo poi sicuri che ” la propria strè” sia una e trina? Seguire la propria strada è doveroso, eppure, per quanto sia propria, non sarà mai del tutto propria. La Romagna viaggia a bordo di un treno accelerato che sosta in ogni stazione. Non vorremo mica passare all’alta velocità senza passare per gli Eurostar, vero?

  14. @Gabriele .grazie,.. ho anche il taduttore come farei senza di te .anche ora concordo con te non so di dovè giampaolo se non è della mia zona posso dire che da noi pure il rossissimo è stato usato alla grande e purtroppo è come dicevo precedentemente a capire il vino sono in pochi e tutto ruota intorno a ciò che si scrive nelle guide e magari un vino eccellente non lo conosce nessuno , ma credo anzi spero che non siano sempre i soliti nomi ad andare avanti .Per carità se meritano vadano avanti ma siamo in un paese dove va avanti chi ………va be va a presto

  15. @ Giovanni
    Come sempre i tuoi interventi sono precisi e puntuali. Temo però che il mondo del vino in romagna sia un bel locale che ferma proprio ovunque (mi ricorda un Faenza – Firenze che fermava anche a S. Eufemia) ed essendo tale deve dare la precedenza a tutti gli altri treni e quindi molto spesso, per non dire sempre, è in ritardo. Penso veramente che si faccia fatica ad andare da qualche parte.
    Un commento sulle guide (AIS, Gambero, Espresso,Veronelli) sulla Romagna dei vini?

  16. Mi riservo un commento dopo lo sbarco su Marte.

  17. @ Giovanni
    ???

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