Archivi del mese: luglio 2009

Guida responsabile

Il Prof. Frascarelli sconsiglia di ridurre i prezzi

“…Per diversi comparti agricoli, in particolare quelli basati su commodity, l’imprenditore può fare ben poco per modificare i prezzi dei propri prodotti: questi sono stabiliti dai mercati internazionali e non ci si scappa. Ma per coloro che operano in nicchie più o meno grandi di mercato, che realizzano prodotti differenziati o specialità alimentari, in effetti qualche margine di manovra sui prezzi c’è, soprattutto se l’imprenditore in questione ha fatto la scelta di accorciare almeno in parte la filiera. In questi casi il consiglio è di cercare di non abbassare i prezzi. Potrà sembrare un’affermazione controcorrente: in periodo di crisi, infatti, si suggerisce di venire incontro alle ridotte capacità di spesa dei consumatori diminuendo i prezzi e cercando di acquistare nuove quote di mercato. In realtà, quasi mai il taglio dei prezzi porta a conseguenze positive per il produttore agricolo. La mossa viene spesso imitata dai concorrenti più prossimi con il risultato che tutti perdono una quota dei profitti senza aumentare i volumi di vendita. Inoltre il sacrificio del produttore agricolo a volte non viene neanche percepito dal consumatore finale, in quanto il valore cui rinuncia l’agricoltore è incamerato dai successivi passaggi della filiera. Infatti nel caso dei prodotti agroalimentari di alto pregio, occorre difendere un principio generale: la qualità costa a chi la fa e, di conseguenza, va fatta pagare al consumatore. Chi sceglie la strada della qualità ne deve essere assolutamente consapevole. Vendere a basso prezzo i migliori prodotti della tradizione agroalimentare italiana  è un crimine: si fa del male ai bilanci della propria azienda e al made in Italy nel suo complesso…”

Dal n. 28 de L’Informatore Agarario

L’odore della pelle è spesso sottovalutato !

Cosa non si racconta per vendere due bottiglie in più di vino, manca giusto la musica e poi siamo a posto. Qui davvero il marketing si fa raffinatissimo !
Andate a vedere su winedating.it questo è solo un assaggio:                                  

 “ I 5 SENSI PER CONQUISTARE AL PRIMO INCONTRO

Il segreto per conquistare al primo incontro o per catturare il suo cuore senza paura di fallire? Semplice, coinvolgi e conquista i suoi sensi. Come un buon vino sa catturare tutti e 5 i sensi, così bisogna fare nel corteggiamento:

IL TATTO: stringi la mano della persona che ti sta di fronte, soffermati a sfiorare la sua pelle e condividi un’emozione tattile forte, come il brivido al contatto con un bicchiere ghiacciato di spumante.

L’UDITO: cerca di usare un tono di voce caldo e soprattutto impara ad ascoltare.Usa la voce per cullare, per suscitare emozioni e scegli il momento giusto per bisbigliare al suo orecchio, come fanno le bollicine di un ottimo Chardonnay.

LA VISTA: guardare negli occhi la persona che ti sta di fronte è il primo passo,ma non ti soffermare a quello. catturaloStuzzica il suo sguardo, giocaci e catturalo , come fanno le sfumature di un Rosè, in modo che non abbia occhi che per te.

L’OLFATTO: l’odore della pelle è spesso sottovalutato, ma è importantissimo nel gioco della seduzione. Scegli con attenzione il profumo, mai esagerare e mai sceglierne uno che non si sposi con il tuo odore naturale. Lasciati scoprire con l’olfatto come si fa con un ottimo Custoza

IL GUSTO: per arrivare al suo cuore è un senso che non si può trascurare. Prova ad appoggiare le labbra sulla sua mano e “sentine” il gusto come fai quando assapori un vino importante, come un Merlot, per capire se siete veramente “compatibili”…”

 

By  winedating.it

Friday night in…Ravaldino

In questa serata:

fredda,

estiva,

solitaria

e molto inglese,

aspettando forse il terzo temporale della giornata,

questo è il 33 giri che gira nel piatto

Valerio si lamenta

Il mio amico Valerio si lamenta perchè dice che se mette il nome ( otto rintocchi) del suo vino su google una delle prime pagine che appare è quella di questo sito. Per consolarlo gli pubblico la foto della bottiglia, in cambio però voglio anch’io un’intervista come quella che gli ha fatto Laura Rangoni sul blog dell’Espresso.

Si combatte con…

E mentre l’estate impazza noi quaggiù si combatte con:

  • oidio
  • tignole
  • malerbe
  • tralci che crescono troppo velocemente
  • trattori che fanno troppo rumore
  • grandine che ti vuole beccare
  • ristoratori che non pagano
  • rappresentanti che non vendono
  • fornitori che vogliono soldi
  • giornalisti che chiedono bottiglie
  • organizzatori di sagre e fiere che ti desiderano
  • ernie cervicali
  • mal di testa frontali
  • soli tropicali