Archivi del mese: gennaio 2009

A che punto siamo

Al momento siamo un po’indietro con le potature, avevamo aspettato un po’ a iniziare, novembre se n’era andato senza tagliare un tralcio, e il tempo abbastanza brutto dei mesi successivi (leggi pioggia, neve, ghiaccio, nebbia) ci ha spesso impedito di lavorare in vigna. In cantina siamo messi un po’ meglio, stiamo solo aspettando l’arrivo di quattro tonneaux dalla Francia per sistemare anche il Calisto 2008. ‘E la prima volta che utilizziamo questo tipo di botte e siamo curiosi di vedere i risultati.

Per quel che riguarda le vendite di gennaio devo dire che il confronto con l’annata precedente è confortante, abbiamo fatto lo stesso fatturato pur con clienti completamente diversi, vedremo se febbraio che di solito è un mese un po’ più frizzante ci porterà le stesse buone notizie.

Nuovi nati

Vogliamo fare un mare di auguri a Hisato per la nascita della sua secondogenita Yuzuki, che vuol dire “ giocare sotto la luna”. Questo bellissimo nome gli è stato ispirato dalla lettura di questa poesia:

Sotto la luna, un festino solitario

Seduto lì tra i fiori, con la brocca di vino -,
festino solitario, privo di amici intimi -,
elevo il mio boccale e invito il chiar di luna.
Insieme all’ombra, poi, saremo in tre,
giacché la luna non si negherà al bere.
E mentre l’ombra seguirà il mio corpo,
intanto, al fianco suo, io scorterò la luna.
La via della gaiezza termina a primavera;
mentre la luna ondeggia, al mio canto, qua e là.
Ed ha un sussulto l’ombra, fremendo, alla mia danza.
Da sobri, noi viviamo di una gioia comune;
quando poi, nell’ebbrezza, ciascuno si disperde.
Noi tre, per sempre uniti, vagando senza affetti,
infine, in lontananza, saremo alla Via Lattea.

(trad. di Leonardo Arena, in: Poesia cinese dell’epoca T’ang, cit., p. 52).

 

 

 

Confermato accordo Berti-Gallo

Alla fine l’accordo preliminare fra Stefano Berti e la E. & J. Gallo Vinery è stato raggiunto. La cantina italiana e quella americana si avviano verso uno storico matrimonio per la creazione di un’alleanza strategica globale. L’unione fra i due colossi porterà vantaggi e un grande tornaconto per entrambi, Berti contribuirà all’alleanza con attività strategiche tra le quali condivisione di prodotti e piattaforme, di tecnologie e accesso a nuovi mercati, in particolare tutto il bacino di Ravaldino in Monte e zone limitrofe ( circa 580 abitanti) mentre Gallo offrirà servizi di management a supporto del piano di ristrutturazione e l’accesso a tutto il mercato del Nord America.

I rappresentanti sindacali della Stefano Berti si sono dichiarati entusiasti.

Il Canova a Forlì

canova

Quasi 200 pezzi tra opere d’arte e materiale documentario, entrambi i due piani dei Musei San Domenico coinvolti. Forlì accoglie con tutti gli onori del caso la mostra “Canova. L’ideale classico tra scultura e pittura”, la più impegnativa e completa esposizione fino ad oggi dedicata al maestro veneto, dopo quella di Venezia del 1992. Tutto questo dal 25 gennaio al 21 giugno. Quindi una buona occasione per venirci a trovare e assaggiare un po’ di Sangiovese di Romagna. Se poi non avete voglia di salire fino a Ravaldino in Monte basta che all’uscita della mostra teniate la destra e dopo cinquanta metri vi ritroverete davanti al Ristorante Don Abbondio, dove Simone sarà ben contento di darvi da mangiare delle ottime cose che lo chef Diego preparerà per voi, vi metterà a disposizione degli ottimi vini e se poi volete bere bene e spendere poco prendete lo sfuso che tanto è sempre vino nostro.

Obama e la cantina della Casa Bianca

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Da un articolo di Mike Steinberger su www.slate.com impariamo che:

  • Bush è astemio
  • A un pranzo dove si discuteva di crisi mondiale ha fatto servire l’Hillside Select da 250 dollari a bottiglia
  • Nella cantina della Casa Bianca ci sono attualmente 600 bottiglie contro una capacità potenziale di 20.000
  • I vini serviti ad ospiti stranieri avevano questo intento: “Tonight we smash your palate, tomorrow your palace”

 

Anche noi quindi ci uniamo all’appello dell’autore dell’articolo:

 

Change we can taste !

Patologie

Riprendo dal blog di Paglia questa sacrosanta considerazione:

 

“…Un grosso problema continuano ad essere i pagamenti dei clienti, che si allungano sempre di piu’ e che impegnano i rappresentanti oramai a dividere il tempo tra la vendita e gli incassi. Sicuramente cosi’ non si puo’ andare piu’ avanti. E’ una situazione patologica che ci lascia tra gli ultimi in Europa e nel mondo dei paesi civilizzati e ci mette in grave difficolta’ dal punto di vista della competizione. Direi che un buon 7-8 % del totale se ne va in costi finanziari, e questo e’ almeno il 30% del nostro profitto netto. Impossibile continuare, ci vogliono delle azioni drastiche anche di tipo legislativo che velocizzino il recupero crediti e che scoraggino certi comportamenti. Dappertutto e’ cosi’, deve essere cosi’ anche da noi, non si scappa…”

Promesse per il 2009

“… Quando uscivi dalla porta sul retro di quella casa, da un lato trovavi un abbeveratoio di pietra in mezzo alle erbacce.(…) Non so da quanto tempo stava lì. Cento anni. Duecento. Sulla pietra si vedevano le tracce dello scalpello. Era scavato nella pietra dura, lungo quasi due metri, largo su per giù mezzo e profondo altrettanto. (…) E mi misi a pensare all’uomo che l’aveva fabbricato. Quel paese non aveva mai avuto periodi di pace particolarmente lunghi, a quanto ne sapevo io. (…) Ma quell’uomo si era messo lì con una mazza e uno scalpello e aveva scavato un abbeveratoio di pietra che sarebbe potuto durare diecimila anni. E perché ? In cosa credeva quel tizio? Di certo non credeva che non sarebbe mai cambiato nulla. Uno potrebbe anche pensare questo. Ma secondo me non poteva essere così ingenuo. (…) E devo dire che l’unica cosa che mi viene da pensare e che quello aveva una sorta di promessa dentro al cuore. E io non ho certo intenzione di mettermi a scavare un abbeveratoio di pietra. Ma mi piacerebbe essere capace di fare quel tipo di promessa. ‘E la cosa che mi piacerebbe più di tutte.”

 

Cormac McCarthy “Non è un paese per vecchi” Einaudi, 2006