Archivi del mese: dicembre 2007

I test di ENOGEA

Per finire lievemente l’anno ho pensato di rendervi partecipi del “test pensionistico” che Alessandro Masnaghetti (almasnag@tin.it) ha pubblicato sul n° 14 di Enogea. Il test è diviso in tre parti, la prima per i produttori e gli enologi, la seconda per i giornalisti e la terza per gli appassionati, lo scopo è capire se il vino vi ha usurato. Oggi inizio con la prima parte, prossimamente il resto. Buona lettura e buon anno. 

TEST PENSIONISTICO: IL VINO VI HA USURATO ? 

PRODUTTORI ED ENOLOGI

  1. Quando siete entrati nel mondo del vino lo avete fatto perché:

  1. era la vostra passione.
  2. volevate fare i soldi.
  3. volevate fare il più grande vino del mondo

 2. Poi cosa è successo?

  1. ho fatto il più grande vino del mondo
  2. ho fatto il più grande vino del mondo, ma nessuno se n’è accorto
  3. di tutto… e di sicuro non userei più la parola passione

 3. Il lusso più grande che vi piace concedervi

1. negare una bottiglia ad un giornalista, meglio se famoso ( che la vada a comprare sto stronzo)

2.  bere una grande bottiglia di un altro produttore

3.  bere un vostro vino, ma solo della migliore annata 

4. Il vino si fa:

  1. con l’uva
  2. con l’uva quando c’è
  3. non so/ non rispondo

 5. Se vi fosse concesso di diventare imperatore per un giorno:

  1. inserireste di forza il compensato e il cartongesso tra i prodotti enologici autorizzati. In alternativa, organizzereste un concerto per sostenere l’ igt  “mondo o pianeta terra” ( nelle tipologie: bianco, rosso, rosso riserva, rosato, novello, vivace, frizzante, spumante, liquoroso, passito e passito liquoroso,anche riserva)
  2. mettereste un limite massimo alla capacità delle autocisterne (50 litri)
  3. tutelereste la libertà di opinione di chi la pensa come voi.

 6. Il vostro sogno più ricorrente.

  1. siete  appena arrivati in spiaggia e scoprite che il vostro vicino di ombrellone è un altro produttore di vino ( magari anche antipatico).
  2. Josko Gravner vestito da poliziotto che vi ferma alla frontiera fra il Collio e Abbiategrasso e scopre una tanica di estratto di Ribolla marca “ Sette Samurai” nel vostro baule. Voi cercate di giustificarvi con una storia molto fumosa di cosmesi e di ciclismo.
  3. una vendemmia calma e senza intoppi ( a volte anche con l’uva).

 7. Il vostro vino migliore è stato stroncato da tre guide su quattro. Cosa decidete di fare ?

  1. il prossimo anno quelle tre guide il vino se lo scordano (io se un vino non è almeno straordinario non lo metto in commercio!).
  2. sarà meglio che lo riassaggio.
  3. nulla: è la solita storia dei campioni truccati (altrui).

 8. Un giornalista che non conoscete vi chiede una campionatura dei vostri vini. Cosa fate?

  1. gli date tutto.
  2. non gli date niente.
  3. gli date tutto tranne i vostri vini migliori

 9. Le analisi dicono che la vostra vigna ha un terreno ricco di scheletro.

  1. ne prendete atto.
  2. cercate di scaricare la colpa sulla camorra o sugli albanesi.
  3. meglio tanto scheletro nel terreno che tanti scheletri nell’armadio.

 10. :il futuro del vino è:

  1. roseo.
  2. stiamo a vedere.
  3. la damigiana.

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
1 1 1 7 1 4 5 6 1 1 1
2 2 7 1 3 1 8 1 3 3 3
3 5 3 3 5 6 1 4 5 6 5

 RISPOSTE Da 10 a28. Mettetevi il cuore in pace. Il rodaggio è finito da tempo, ma l’usura del vino è un’altra cosa. Se non siete giovani, vuole dire che siete degli inguaribili ottimisti, con in più quel pizzico d’ironia che non guasta (specie se avete ottenuto un punteggio molto basso).

Da 29 a 38. Siete sulla buona strada. I segni del tempo si fanno sentire e, se siete ancora giovani, vuole dire che avete preso le cose troppo sul serio. Troppe fiere, troppe cene, troppe degustazioni, troppo autoerotismo. Fermarsi o proseguire ?

Più di 39. Fate valere i vostri diritti. Ci siete dentro fino al collo. Avete dato tanto o avete preteso troppo: scegliete voi. Comunque sia non avete via d’uscita: la baby pensione è un vostro diritto sacrosanto. 

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Auguri di Natale

 

“Si , questa storia è accaduta veramente.Gesù non è un mito , è un uomo fatto di carne e sangue, una Presenza tutta reale nella storia. Possiamo visitare i luoghi e seguire le vie che Egli ha percorso. Possiamo, per il tramite dei testimoni, udire le sue parole.Egli è morto ed è risorto….. e i miti hanno aspettato Lui in cui il desiderio è diventato realtà” Benedetto XVI

stefanoberti.com è in India

Mi hanno fregato il dominio stefanoberti.com. ! Purtroppo non ho rinnovato in tempo il pagamento e un simpatico indiano del Punjab di nome Abhinav mi ha fatto sapere che per averlo dovrei mandargli l’irrisoria cifra di € 500. Ora non si può dire che io non sia stato disattento ma è altrettanto vero che l’amico Abhinav, che campa con le disgrazie altrui, non sia un vero bastardo! Per il momento riesco a reindirizzare al blog da www.bertistefano.com poi si vedrà.

Si va a imbottigliare il Calisto 2006

Domani imbottigliamo il Calisto 2006 con l’impianto mobile che viene da Sovigliana Vinci vicino a Firenze. Sono sette anni che utilizziamo questo sistema e questa ditta, e ad oggi non abbiamo mai avuto particolari problemi, il personale è sempre molto attento e se ci sono delle rogne le affronta e le risolve sempre in tempi rapidi e in modo efficace. Nonostante queste sicurezze il giorno dell’imbottigliamento c’è sempre una certa tensione ed un po’ di apprensione perchè le cose da seguire sono tante ed è difficile star dietro a tutto: verificare che le bottiglie siano lavate e scolate, che il livello del vino nelle bottiglie sia quello giusto in rapporto alle temperature, che le ganasce del tappatore non righino i tappi, che le etichette siano attaccate dritte, che nonostante abbia fatto i conti cento volte temi sempre di rimanere o senza tappi o senza bottiglie, ecc…in più il fatto di spostare con dei carrelli elevatori dei cestoni con tante belle bottiglie pronte a rompersi non tranquillizza. A tutto questo si aggiunge il dover manovrare muletti  in spazi angusti e poco agevoli e per finire in gloria è da ieri che piove per cui confido domani in una tregua salutare a beneficio delle mie povere ossa.

Luca Maroni addio !

Di fatto Luca Maroni non ci ha fatto niente di male però non me la sento più di apparire nella sua guida dei vini italiani e quindi non gli manderò più i campioni per gli assaggi. In questi giorni per motivi vari l’ho ascoltato tre o quattro volte alla radio, l’ultima volta alle 6 di mattina, e sono rimasto veramente impressionato da quella sua finta poetica, da quei suoi neologismi un po’ nauseanti e  da quelle frasi che colano melassa da tutte le parti, per non dire del fatto che oltre a fare una guida fa anche da consulente a varie aziende, al suo cospetto il conflitto d’interessi di Berlusconi è roba da ridere, perciò Luca Maroni addio !