Guide e dintorni

Dando un’occhiata alle 540 etichette premiate dalla Guida al vino quotidiano 2008 di Slow Food, oltre all’effimero piacere di essere presente col Ravaldo 2006, noto che fra i vini rossi, dopo il diluvio di nomi piemontesi e toscani, vengono a pari merito, 17 vini a testa, gli emiliano-romagnoli e i lombardi. Questa cosa mi fa piacere considerando che oltre a Cabernet, Gutturnio e Lambrusco l’elenco vede la presenza di 7 Sangiovese di Romagna di cui voglio citare i produttori:

  1. Prugneto 2006 Poderi dal Nespoli
  2. Sbargoleto 2005 Rocca le Caminate
  3. Beato Enrico 2006 Tenuta Santini
  4. Fermavento 2005 Giovanna Madonia
  5. Limbecca 2006 Paolo Francesconi
  6. Mistero 2005 Tenuta Cà Lunga
  7. Ravaldo 2006 Stefano Berti

Ho letto sull’ultimo numero della rivista di Slow Food un articolo di Gigi Piumatti in cui ripercorre la storia del vino degli ultimi 21 anni, cioè quelli paralleli alla pubblicazione della guida Vini d’Italia edita appunto dal Gambero Rosso e da Slow Food. Vorrei soltanto notare che quando alla fine dice:” …Noi facendo la Guida, assaggiando migliaia e migliaia di vini, abbiamo seguito e provato a interpretare tutto questo…” si voglia togliere di dosso le responsabilità che in questi anni ha avuto nello spingere ed indirizzare i produttori verso un certo tipo di prodotto da proporre al mercato. A volte un po’ di autocritica non guasterebbe.

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