Archivi del mese: novembre 2007

Are you experienced ?

Domenica sera alla Fiera di Faenza si è chiusa Enologica con una bella cena a base di tagliatelle e tortellini insieme ad alcuni amici: Giovanna Madonia, Stefano Gabellini, Paolo Babini dell’Azienda Agricola Vigne dei Boschi, Gianluca Tumidei e Fiorenzo Valbonesi, detto anche l’architetto di Antinori, che aveva portato direttamente dalla Toscana tre vini di Volpaia, così tanto per cambiare gusto dopo tre giornate di sangiovesi romagnoli. Dopo una manifestazione del genere tutti ti chiedono com’è andata? sei stato contento? hai venduto? ecc… Sicuramente il metro di giudizio non può essere il fatto che sia venuta molta gente o che hai aperto molte bottiglie o anche che ne hai venduta qualcuna, cosa comunque sempre interessante e encomiabile. Per me una delle cose che dà un po’ il polso della situazione è quanto tempo ti dedica la gente che si ferma ad assaggiare il tuo vino, quanto tempo sta lì davanti a te con il bicchiere in mano buttandoci il naso dentro ed assaggiando, ascoltando la tua storia, le tue idee e i tuoi programmi. Devo ammettere che questa cosa a Enologica in tanti casi è successa e per questo sono contento e spero che fra tutte queste persone conosciute qualcuno ci venga a trovare oppure semplicemente si ricordi di questo incontro quando va in enoteca o si trova davanti la carta dei vini al ristorante.

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Guide e dintorni 2

” Minuscola realtà delle colline romagnole subito alle spalle di Forlì. I primi vini prodotti, compreso un Sangiovese Riserva 2000 ancora in affinamento, sono già degni di attenzione.” Così recitava la Guida I Vini d’Italia 2002 dell’Espresso curata e rinnovata da Alessandro Masnaghetti. Da allora abbiamo sempre mandato i vini in degustazione e siamo sempre stati presenti con una nostra scheda. L’anno scorso i nuovi curatori della guida ci hanno detto pubblicamente che i nostri vini erano buoni ma che dovevamo fare più affinamento in bottiglia prima delle degustazioni. Noi abbiamo gradito il consiglio e per la nuova edizione non abbiamo mandato neanche un vino per l’assaggio mettendo per iscritto le suddette motivazioni. Ora io capisco che forse avanzo delle pretese però invece che farmi scomparire nel nulla cosmico dell’ultima edizione, i “gentili” curatori due righe su quello che era successo per informare il gentile pubblico magari potevano anche scriverle. A volte un po’ di reciprocità non guasterebbe ! 

Guide e dintorni

Dando un’occhiata alle 540 etichette premiate dalla Guida al vino quotidiano 2008 di Slow Food, oltre all’effimero piacere di essere presente col Ravaldo 2006, noto che fra i vini rossi, dopo il diluvio di nomi piemontesi e toscani, vengono a pari merito, 17 vini a testa, gli emiliano-romagnoli e i lombardi. Questa cosa mi fa piacere considerando che oltre a Cabernet, Gutturnio e Lambrusco l’elenco vede la presenza di 7 Sangiovese di Romagna di cui voglio citare i produttori:

  1. Prugneto 2006 Poderi dal Nespoli
  2. Sbargoleto 2005 Rocca le Caminate
  3. Beato Enrico 2006 Tenuta Santini
  4. Fermavento 2005 Giovanna Madonia
  5. Limbecca 2006 Paolo Francesconi
  6. Mistero 2005 Tenuta Cà Lunga
  7. Ravaldo 2006 Stefano Berti

Ho letto sull’ultimo numero della rivista di Slow Food un articolo di Gigi Piumatti in cui ripercorre la storia del vino degli ultimi 21 anni, cioè quelli paralleli alla pubblicazione della guida Vini d’Italia edita appunto dal Gambero Rosso e da Slow Food. Vorrei soltanto notare che quando alla fine dice:” …Noi facendo la Guida, assaggiando migliaia e migliaia di vini, abbiamo seguito e provato a interpretare tutto questo…” si voglia togliere di dosso le responsabilità che in questi anni ha avuto nello spingere ed indirizzare i produttori verso un certo tipo di prodotto da proporre al mercato. A volte un po’ di autocritica non guasterebbe.