Archivi del mese: giugno 2007

Monteleone news

Mercoledì 4 luglio alle ore 19 presso il giardino del circolo ACLI di Monteleone seminario-dibattito ” I tesori di Romagna, come possono i prodotti d’eccellenza del territorio influenzarne lo sviluppo turistico?”. A confronto rappresentanti d’istituzioni e produttori per testimoniare i risultati raggiunti e gli obbiettivi futuri.

In Piazza Byron, intorno alle mura del castello saranno allestiti stand di artigiani locali e di produttori delle eccellenze enogastronomiche di Romagna.

In compagnia delle guide dell’associazione Viaterrea sono previste nei due giorni della manifestazione escursioni storico-naturalistiche con partenza da Piazza Byron alle 19 e ritorno alle 21, è necessaria l’iscrizione presso l’ufficio turistico di Cesena.

Dalle ore 20 alle 24 nel giardino interno del castello  ci sarà la cena: prima serata il 4 luglio agli antipasti Raffaele Liuzzi della Locanda Liuzzi di Cattolica, ai primi Giuliana Saragoni della Locanda Gambero Rosso a San Piero in Bagno, ai secondi Vincenzo Camerucci del Ristorante Lido Lido a Cesenatico e ai dolci Mirko Rocca della Locanda di Bagnara a Bagnara di Romagna.  Seconda serata il 5 luglio agli antipasti Alberto Faccani del Magnolia di Cesenatico, ai primi Paolo Teverini del Ristorante Teverini di Bagno di Romagna, ai secondi Valerio De Luca dell’Osteria dei Conti di Dovadola e ai dolci Roberto Rinaldini della Pasticceria Rinaldini di Rimini. Il costo della cena è di € 35.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni occorre contattare l’ufficio turistico di Cesena: 0547 356327, e-mail iat@comune.cesena.fc.it

A Monteleone

Mercoledì 4 e giovedì 5 luglio prossimi saremo a Monteleone presso l’Azienda agricola Tenuta Volpe per due serate all’insegna della buona cucina e del buon vino ( scusate l’ovvietà). L’inizio sarà alle ore 20 e vi aspettiamo, non numerosissimi, perchè a detta degli organizzatori il posto è molto bello ma un po’ ristretto. Vi daremo ulteriori notizie appena Maurizio Ranucci ci dirà qualcosa di più.

Siamo un po’ in anticipo ?

Dopo quattro trattamenti con acqua e due con zolfo in polvere la stato delle vigne è buono e le viti godono di ottima salute; i temuti attacchi di oidio sono stati ben contenuti dallo zolfo ed hanno fatto solo qualche danno sporadico che comunque al momento del diradamento cercheremo di eliminare per evitare di tenerci in casa dei possibili focolai di muffa grigia. In questo periodo, come purtroppo ormai d’abitudine, assistiamo impotenti al disseccamento improvviso di alcune viti a causa del mal dell’esca. Non abbiamo fatto il trattamento contro la seconda generazione della tignola perchè nelle trappole sessuali abbiamo sempre catturato poco, 2 o 3 farfalle ogni tre giorni, e neanche il trattamento anti botrite in pre-chiusura grappolo, riservandoci la possibilità di farlo più avanti se la stagione lo renderà opportuno. Anche le viti nuove piantate quest’inverno stano andando bene, le stiamo legando ai tutori a mano a mano che crescono e molte sono già arrivate al I° filo. L’unica cosa che al momento un po’ mi turba è l’aver visto su qualche tralcio i primi segni di lignificazione il che francamente mi sembra il dato di un anticipo veramente esagerato, non sia mai che ci tocca vendemmiare il Sangiovese dopo ferragosto.

Sempre di meno

I dati relativi al I° trimestre 2007 forniti da Movimpresa della Camera di Commercio di Forlì-Cesena evidenziano una crescita generale del +0,7 % tra la fine del I° trimestre 2006 ed il corrispondente 2007, ad esclusione delle aziende agricole, segnate da un perenne calo. Al 31 marzo le imprese del settore agricolo risultavano essere 8.857, -1,5% in meno rispetto al I° trimestre 2006. In regione il calo è stato del 2,3% e in Italia del 2,4 %.

Pellegrino Artusi

Dal 16 al 24 giugno torna a Forlimpopoli la festa in onore del grande gastronomo. Quest’anno l’evento clou della manifestazione sarà l’inaugurazione della nuova “Casa Artusi”, il primo centro italiano dedicato alla cultura gastronomica domestica, quindi biblioteca, museo, cucina e dispensa. Qui infatti si svolgeranno convegni, ricerche, corsi di alta formazione gastronomica e degustazioni il tutto all’insegna della valorizzazione delle eccellenze del territorio. Noi ci saremo insieme ad altre aziende vitivinicole nello stand dell’Associazione per la promozione del Sangiovese di Predappio e territori limitrofi.

Zolfo a go-go

I 60 mm d’acqua piovuti in questi giorni sono stati una mano santa soprattutto per la vigna nuova piantata quest’inverno, che al momento è bella florida ma che aveva necessità di una rinfrescata. In compenso, come però è normale in questo periodo, l’oidio sta spingendo niente male, aiutato tanto dall’alta umidità, e nonostante le abbondanti dosi di zolfo, sia bagnabile sia in polvere, qualche chicco in giro col simpatico fungo c’è. L’uva comunque è bella e sana e ha mantenuto l’anticipo che aveva all’inizio della stagione, cioè almeno 15 giorni rispetto alla media e ci sono già molti grappoli che hanno serrato gli acini: questo vantaggio se la stagione non andrà caldissima si rivelerà sicuramente positivo data l’epoca tardiva di maturazione del sangiovese, diversamente potrebbe essere che alla fine di agosto o ai primissimi di settembre occorra iniziare a vendemmiare. Chi vivrà vedrà.

Viti invecchiate precocemente? No grazie!

Ieri pomeriggio sono stato a Bagnacavallo alla Rassegna nazionale dei vitigni autoctoni e di tradizione italiani organizzata da Slow Food chiamata “Figli di un Bacco minore ?” per un incontro colloquio con i due agronomi friulani Marco Simonit e Pierpaolo Sirch sul tema della corretta gestione del vigneto e sulle tecniche per evitare l’invecchiamento precoce delle vigne. I due tecnici sono consulenti di aziende quali Gaja, Sassicaia, Bellavista, Ferrari, Feudi di San Gregorio. etc… e proponevano una parte dell’intervento tenuto qualche settimana fa all’assise dei Vigneron d’Europa a Montpellier. Il concetto fondamentale della questione è: per non far invecchiare le viti anzitempo mai fare tagli di potatura su legno più vecchio di due anni. Questa affermazione, frutto di 20 anni di studi e osservazioni in campo, sembra semplice e banale mentre non è assolutamente scontata visto che comunque sono decenni che nelle scuole agrarie e nei testi di studio si parla sempre di tagli di ritorno anche su legno ben più vecchio di 3 anni. Lo stesso Fregoni nel suo famoso libro ” Viticoltura di qualità” a pag. 434 dice:”…Nell’alberello ed in genere in tutti i sistemi di potatura corta, qualche sperone si viene a trovare, col passare degli anni, inserito troppo lontano dalla base iniziale. All’inconveniente si rimedia con la cosidetta “potatura di ritorno”, che consiste nel conservare sulla branca uno sperone supplementare ricavato da qualche succhione spuntato più in basso, sul quale verrà applicato il consueto metodo di potatura…”. Esattamente quello che non vogliono i due agronomi che invece raccomandano di mantenere sempre gli stessi speroni evitando così fenomeni di tillosi e di infezioni fungine che un po’ alla volta rendono il legno non più funzionale. Alla prossima potatura invernale metteremo in atto questi consigli e vedremo chi aveva ragione.