Archivi del mese: aprile 2007

A Milano L’Emilia Romagna dei vini

L’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna in collaborazione con la rivista Civiltà del bere ha organizzato per lunedì 7 maggio a Milano presso l’Hotel Principe di Savoia un evento dedicato ai vini d’eccellenza della nostra regione. Alle 12 ci sarà una conferenza stampa e fino alle 15 l’ingresso è riservato su invito, poi dalle 15 alle 20 l’ingresso è a € 10 per tutti con sconto del 50% per soci AIS, Fisar e Onav. Saranno presenti più di 40 aziende di tutta la regione e quindi sarà una bella occasione per farsi un’idea del nostro attuale livello qualitativo.

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Ricerca scientifica

Sapevo dell’esistenza del vitigno Caberlot, incrocio fra Cabernet Sauvignon e Merlot, ma nella mia somma ignoranza non sapevo che esiste anche un vitigno Merlese, frutto dell’incrocio Merlot e Sangiovese, che naturalmente a detta dei suoi creatori prende dei genitori solo i caratteri migliori. Mi immagino quindi i ricercatori nei loro laboratori già alle prese con Brunello d’Avola, Nebbiolet Sauvignon, Morellino di Troia, Merlanico, Scirese, Sangiovaz, etc……

Andiamo bene, anzi malissimo.

Il reddito reale per addetto all’agricoltura in Europa è salito lo scorso anno del 3,8%, secondo un consuntivo Eurostat ora pubblicato, che si discosta di poco dalle cifre già pubblicate a gennaio. In Italia però si è registrato un regresso del 3,2%, nonostante la nuova diminuzione del numero degli addetti, sceso in Italia dello 0,2% rispetto al 2005. Nei confronti del 2000, un anno di riferimento non troppo brillante, il calo del reddito è stato del 9,1% in un crescendo di peggioramenti da un anno all’altro. Nei sei anni ha fatto peggio solo l’Irlanda con un regresso del reddito reale procapite del 9,7% a fronte di ovvi progressi, un raddoppio o anche più, delle repubbliche baltiche, ed aumenti del 34% in Gran Bretagna e del 20% in Germania, mentre Francia, Olanda e Spagna hanno fatto registrare un leggero regresso.

Dal n°15 dell’Informatore Agrario.

Vizi capitali

Trent’anni fa non mi succedeva, adesso invece quando penso che per i prossimi mesi dovrò affidare la mia spina dorsale al sedile di un trattore provo un po’ d’invidia per il marchese Nicolò Incisa della Rocchetta, giusto per rimanere nel settore.

Diario minimo Vinitaly 2007

Questo 41° Vinitaly è stato positivo e soprattutto nelle giornate di giovedì e venerdì ho incontrato importatori esteri realmente interessati ai nostri vini e con cui sono fiducioso di poter stringere buoni rapporti commerciali, in particolare mi è sembrato che i tedeschi vivano un buon momento di ripresa. Oltre a questi ho trattato con svizzeri, giapponesi, statunitensi, belgi, slovacchi e anche indiani, che però mi sembra stiano ancora cercando vini da basso prezzo. In compenso ho visto pochissimi italiani ed altrettanto meno giornalisti, ma essendo noi romagnoli, su questa storia non facciamo testo. Incontri graditi sono stati anche quelli con M.Grazia, la prima quest’anno per cui ho stappato delle bottiglie, e Mirco Mariotti e suo padre, di cui spero presto poter assaggiare i vini. In giro ho assaggiato qualche vino ma purtroppo sempre un po’ di corsa per cui non mi avventuro in giudizi e classifiche che non sarei comunque in grado di fare. Mi è capitato di utilizzare un servizio della fiera riservato agli espositori ( ma che in realtà pochissimi conoscono) e di cui non conoscevo l’esistenza, dove gratuitamente sono a disposizione salette riservate per trattative, internet point e durante l’ora di pranzo un piccolo catering, insomma un’oasi di pace e tranquillità di cui non svelerò mai l’esatta ubicazione. Per ultimo vorrei segnalare l’allestimento del padiglione della Campania che per quanto un po’ assurdo era realizzato benissimo e il ristorante pizzeria Carpe Diem, vicinissimo alla fiera,che per me e la mia collega Giovanna Madonia è stato il locale della cena per ben tre sere( per la prossima volta si aspettano proposte alternative) e dove al di là delle apparenze non si mangia poi così male.

Arrivederci a tutti al prossimo anno.

Gran menzione

Appena tornato dal Vinitaly, per prima cosa non posso non ringraziare la famiglia di Alberto e Sara che da vari anni ormai mi ospitano e mi sopportano nella loro bella casa durante i cinque giorni della fiera facendomi stare come a casa mia. Anche quest’anno, nonostante sia loro sia i bambini non stessero bene a causa di un virus influenzale, alla mattina non mi hanno mai fatto mancare il caffè e la colazione pronta sul tavolo della cucina. Li ringrazio tutti per la loro infinita ospitalità e la loro grande compagnia.