Strani cru

A Forlì neanche noi vignaioli ci facciamo mancare niente, infatti dopo la rotonda spartitraffico con le palle da golf giganti, quella con un microchip alto 6 metri, quella con la mega fontana e le infinite con il classico ulivo secolare direttamente dalle Murge, finalmente, in località Carpena, abbiamo quella con un bel vigneto. La meritoria iniziativa, mi dicono fonti ben informate, è dell’Associazione Strada dei vini e dei sapori dei colli di Forlì e Cesena che in questo modo si conferma piena di brillanti idee, di iniziative efficaci e significative.

Attendiamo con ansia le prime vinificazioni.

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Identità

La mia impressione del convegno di sabato a Faenza sulle identità del Sangiovese di Romagna(winesurf.it) è che le cose dette sono l’inizio di un lavoro molto lungo che abbiamo davanti e che certamente ha un’importante parte tecnico-scientifica-burocratica, per quel che riguarda zonazioni, ricerche ampelografiche, disciplinari, sottozone,etc…, ma che soprattutto ha la sua parte fondamentale nel lavoro che noi produttori faremo nelle nostre vigne e cantine. Che sostanzialmente vuol dire produrre delle buone-ottime -eccellenti uve e lavorarle con quello che io chiamerei “rispetto”. In questo modo emergeranno le differenze, le peculiarità, le caratteristiche e le espressioni di cui è fatta ogni zona d’origine, e su questo  percorso storico e identitario si potrà costruire e ottenere dei risultati. Ci vorrà molto tempo, forse più di quello che immaginiamo, ma forse è bene rimboccarsi le maniche e cominciare.