All’invaiatura ci siamo arrivati

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Dopo aver passato gelate tardive, grandinate precoci, nottue affamate, sigarai innamorati , peronospora, oidio , erbe infestanti drogate, tignole e una spolverata di fillossera, siamo finalmente arrivati all’invaiatura, il momento in cui la buccia inizia a diventare rossa e il vignaiolo può momentaneamente tirare il fiato. Tante cose belle e brutte possono ancora succedere ma fino qua ci siamo arrivati.

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Coldiretti : in Romagna è allarme ” VIGNA ASSASSINA”

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La Coldiretti regionale lancia l’allarme ” VIGNA ASSASSINA ” e chiede al governo Conte di dichiarare lo stato di calamità . Secondo i dati raccolti dall’organizzazione sindacale , durante la primavera appena trascorsa, sono già 26 i vignaioli scomparsi durante le operazioni di potatura verde nelle vigne. Le ultime persone che li hanno visti  dicono che l’ultima frase pronunciata dai dispersi Continua a leggere “Coldiretti : in Romagna è allarme ” VIGNA ASSASSINA””

Le rose e l’oidio

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Le rose poste all’inizio dei filari sono tradizionalmente  le sentinelle che ci avvisano se sta arrivando l’oidio, essendo più recettive rispetto alla vite . Per ora nè le prime nè le seconde manifestano segni della malattia , ma essendo questo il periodo più a rischio dell’anno non abbassiamo la guardia e spargiamo zolfo come se non ci fosse un domani .

Mai una gioia

“Pur con una scarsissima vendemmia come la 2017, che aveva incendiato i prezzi all’origine, il mercato vive una calma quasi irreale, segno che la domanda è ferma. Si riapre la discussione sulla crescita del vigneto, che necessita di essere guidata onde non trovarsi fra qualche anno in pericolosa sovrapproduzione. “

Dal Corriere Vinicolo n° 18-2018

 

Secondo giro di grandine in dieci giorni

Venerdì , verso le tre circa della notte , un violentissimo temporale si è scatenato sulla nostra zona portando venti fortissimi, acqua e purtroppo anche abbastanza grandine. Il guaio in questo caso non è tanto nel danno quantitativo ma nel fatto che alcuni chicchi colpiti non si seccheranno , ma rimarranno nel grappolo con le loro cicatrici facili prede di eventuali attacchi  di muffe soprattutto dopo la fase di invaiatura. Il nostro auspicio è che la maggior parte degli acini colpiti si secchi e caschi e che il tempo faccia la sua parte portando sole e vento .