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Piano piano …

sangio 2016

Ora serve un sole che picchi

L’invaiatura è iniziata un po’ in ritardo rispetto al classico calendario estivo, ora è in pieno svolgimento e comunque sembra abbastanza uniforme , pur nella diversità dei vari cloni di sangiovese.  Le viti hanno avuto un ottimo sviluppo vegetativo , aiutate dalle piogge che sono cadute , senza per altro portare con sè danni collaterali, tipo grandine o venti fortissimi. Anche oggi c’è stato un temporale durato un’oretta che ha ulteriormente rinfrescato le piante . Ecco ora l’uva vorrebbe solo del caldo , giornate ventilate e senza troppa umidità, perchè altrimenti, già da adesso, la botrite potrebbe iniziare a crescere e svilupparsi dentro ai grappoli più compatti e quindi più a rischio: anche perchè va considerato che dopo la grandinata alcuni acini colpiti dai chicchi si sono seccati ma atri sono ancora nel grappolo e le cicatrici che hanno sono una porta privilegiata per l’attacco della muffa. invaiatura 2016

A cena con la Tevla a Ladino

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Gradisce un po’ di grandine ?

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Looking for summer

IMG_20160609_183353Siamo al 9 di giugno e francamente di caldo ne abbiamo visto poco . La stagione era partita molto in anticipo ma le piogge e il fresco hanno rallentato la crescita e ad oggi siamo in ritardo rispetto al 2015. Per ora la situazione sanitaria delle vigne è buona , il fresco ha contribuito sicuramente a contenere gli attacchi fungini ed ora occorre cercare di tenere ben monitorato l’oidio che inizia adesso il suo periodo di massima pericolosità . In questo senso una grossa arma per noi è lo zolfo in polvere che penetra molto bene anche dove la vegetazione è un po’ più fitta : l’ unico difetto è che poi andando in vigna gli occhi bruciano un po’ .

Una buona partenza

vigna e erbaSiamo a maggio e la vegetazione è già rigogliosa sia per quanto riguarda i tralci sia per quanto riguarda le erbe spontanee . Lo sviluppo dei germogli per ora sembra regolare e non ci sono disformità particolari come in altre annate si evidenzia sul sangiovese. Fra poco passeremo a trinciare l’erba che darà sostanza organica al terreno e farà anche da pacciamatura . Siamo partiti ieri con il primo trattamento che abbiamo dovuto interrompere a causa della pioggia. Non ci sono comunque criticità fungine anche perchè le temperature sono state abbastanza basse e lo sviluppo dei patogeni in questo caso è molto rallentato. Occorre comunque , appena si potrà andare in campo, finire di trattare per prevenire l’insorgenza di eventuali patogeni dannosi.

En France, le printemps n’a pas bien commencé

Questa non è un’immagine dei nostri vigneti ma di un collega francese che purtroppo  ha subito dei danni gravissimi dalla gelata di ieri notte , come vedete le viti sembrano non avere più germogli, sembrano tornate in uno stadio invernale. Ora ovviamente le piante ributteranno nuovi germogli , che non produrranno uva, ma che comunque saranno da accudire allo stesso modo, con le stesse attenzioni e la stessa cura, ma senza poi la prospettiva di vendemmiare, una situazione bruttissima in cui nessuno di noi vorrebbe mai trovarsi. Anche questo fa parte dell’essere un vignaiolo, incassare i pessimi scherzi della natura , rimboccarsi le maniche e andare avanti con coraggio. gelata 2016