Non posso non citare per intero questo post di Rizzari di qualche giorno fa, che ci toglie dalle spalle qualche responsabilità. Di questi tempi non è male per niente !
Ieri un Chianti Classico Isole e Olena 2004 stranamente inespressivo, soprattutto all’olfatto. Disorientamento iniziale, durato pochi secondi. Spiegazione semplice. Di questo Chianti ne ho già bevute un paio di bottiglie, tutte tra il buono e il molto buono. Un solo colpevole, quindi, l’orrido tappo. Che come la maggior parte dei tappi difettosi attuali si è guardato dal dichiararsi esplicitamente: “senti che puzza di muffa grigio-azzurra ammuffita? senti che odoraccio di cartone prima inumidito poi direttamente bagnato, infine innaffiato regolarmente? senti – se ti ritieni un esperto – quanto tricloroanisoleggio? Sono io, il tappo”.
Eh no, sarebbe troppo facile. Oggi si riesce a strozzare la voce del tappo difettoso, che perciò risulta molto più pericoloso, perché si “limita” subdolamente a sabotare il carattere originario del vino, nascondendosi.
La morale è semplice: se un vino nuovo non vi piace, oppure se avete sempre apprezzato un rosso e una certa sera non riuscite a riconoscerlo, prima di depennarlo dai vostri acquisti futuri considerate l’eventualità di un tappo nascosto. A noi durante gli assaggi per la guida càpita sempre più spesso. Una dritta finale: di solito il tappo subdolo mostra appena il suo volto deforme nel finale, segnando il vino con un gusto amaro pronunciato. Se un vino vi lascia il sapore di una pastiglia di antibiotico masticata, in molti casi non è il caso di prendersela con il produttore.
Berti va al frantoio per molire una parte delle olive di quest’anno e gli operai iniziano a scaricarle nella tramoggia per il lavaggio, primo passo del processo di spremitura a freddo.
Frantoiana In questa partita ci sono anche olive di quella varietà nuova, la RF….19 ?
Berti Sì ma si chiama FS17, sono quelle tondeggianti e verdi con un sovracolore rossastro, danno un ottimo olio e anche la resa è buona
Frantoiana Esatto la RS17 [?]. Ieri è venuto un produttore con queste olive e ha detto che non le pianterà mai più, gli hanno sempre dato rese molto basse ed anche ieri hanno reso solo il 9%, l’anno scorso addirittura appena il 6% !
Berti comincia a dubitare delle sue certezze.
Intanto le macine spappolano le olive e la pasta ottenuta va a finire in dei contenitori col coperchio trasparente dove un agitatore meccanico la rimescola per poi favorire l’estrazione dell’olio
Frantoiana (guardando la pasta di Berti) Vede è tutt’acqua ! Vede che l’olio non si sta aggregando per niente, vuol proprio dire che ce n’è poco.
Berti è quasi colto da una crisi di panico e guarda con invidia i contenitori dove gira la pasta degli altri produttori immaginandosi rese disastrose e la derisione finale.
Frantoiana (è uscita l’ultima goccia e fa il conto per la resa) Erano 920 chili di olive e sono usciti 165 chili d’olio quindi le ha reso il…
Berti è terrorizzato
Frantoiana …18% ! Hanno reso molto …ma forse non è la RF27 [?] come dice lei !
C’è chi mi vuole come vuole
un po’ più santo
più criminale
e un po’ più nuovo
un po’ più uguale
mi vuole come vuole
c’è chi mi vuole per cliente
chi non mi vuole
mai per niente
e c’è chi vuole le mie scuse
che ciò che sono l’ha offeso
di un po’: te come ti vogliono?
di un po’ tu come ti vuoi? tu come ti vuoi?
sono vivo abbastanza
sono vivo abbastanza
per di qua
comunque vada
sempre sulla mia strada
c’è chi mi vuole più me stesso
e più profondo, più maledetto
e bravo padre e bravo a letto
c’è chi mi vuole perfetto
di un po’: te come ti vogliono?
di un po’ tu come ti vuoi? tu come ti vuoi?
sono vivo abbastanza…
La raccolta dell’uva è finita da qualche giorno, ho rimasto solo tre vasche ancora in fermentazione, altre vasche di vino nuovo stanno già facendo la malolattica e quindi mi sembra si possa già azzardare qualche giudizio sull’annata 2009 a Ravaldino in Monte: i vini migliori( diciamo tutto il Calisto e l’ossatura del Ravaldo) li abbiamo fatti dalle uve raccolte per prime e da quelle raccolte per ultime, bel frutto, belle bucce e bei vinaccioli, fermentazioni di una ventina di giorni con andamenti lineari e senza problemi, anche il grado alcolico non è esagerato, insomma siamo soddisfatti. Per quel che riguarda le altre uve la raccolta si è svolta in due fasi: la prima in cui abbiamo fatto delle scelte per fare sostanzialmente il Ravaldo guidati da una buona maturità delle bucce e da uno zucchero moderato, la seconda guidati dal fatto che, in alcuni vigneti, dopo quattro giorni di piogge ripetute l’uva iniziava ad essere un po’ “stanca” e quindi abbiamo raccolto tutte queste partite un po’ a rischio lavorando poi in cantina con temperature un po’ basse per cercare di portare nel vino, un po’ scarso di struttura, almeno frutto e aromi da usare poi sia per il Ravaldo sia per il Bartimeo; anche qui l’obbiettivo sembra raggiunto. Una piccola nota anche per il Suppergiù che quest’anno ha un bell’equilibrio, buona acidità, grado alcolico decente e dei buoni profumi, forse delle tre annate fin qui prodotte il meglio riuscito. Un’ultima postilla sui quantitativi che sono stati volutamente un po’ più abbondanti del solito ( leggi ” ho diradato un po’ meno”) soprattutto nelle vigne dove ormai sappiamo che andremo a fare o del Bartimeo o del Ravaldo: devo dire che la cosa comunque ha funzionato e forse ci ha permesso di portare a casa un po’ di acidità in più che qui non guasta mai visto che di solito è più scarsa che abbondante.
Ce la stiamo tanto a tirare quando in fondo tutto quello che si fa è spappolare della frutta, buttarla in dei grandi bidoni sperando e pregando che tutto lo zucchero che c’è si trasformi in alcool, ficcare il liquido ottenuto in delle bottiglie e quindi metterle in commercio sapendo che comunque dopo un tot di tempo il tutto sarà aceto per condire l’insalata. Mah !
Come si evince dall’immagine meteo qui a fianco il tempo fa veramente schifo, almeno per quanto mi riguarda. Cioè se tu devi raccogliere ancora un sacco di uva, tipo sangiovese, e piove forte, poi smette, poi ripiove, poi l’aria è ferma come un sasso e la temperatura è sui 20°, di notte piove ancora e quando smette non muove una bava di vento allora per me oggi 16 settembre 2009 è veramente un tempo di merda !
Gia da ieri sera è iniziata a Predappio la tre giorni del Sangiovese, evento in cui è possibile assaggiare ottimi vini, ascoltare bella musica e vedere opere artistiche di artisti vari.
Se non volete venire fino a Predappio per assaggiare vini, perchè avete paura che vi fermino i carabinieri e vi facciano la prova del palloncino, o per vedere opere d’arte di vario genere perchè appunto non è il vostro genere, dovete farlo almeno stasera per il concerto di Barbara Casini insieme a Paolo Ghetti e Fabio Petretti. Non ve ne pentirete !
Perché ci ostiniamo ancora ad usare le etichette a colla e non adoperiamo invece quelle adesive ?
Primo perché il costo è notevolmente inferiore, che coi chiari di luna attuali sarebbe già un’ottima ragione, e secondo perché stampare etichette adesive implica uno spreco di carta mostruoso : se andate in una tipografia dopo una stampa di adesive vedete da una parte i due o tre rotoli con le etichette e di fianco una montagna enorme di carta da buttare. Purtroppo l’uso della colla implica il fatto che quando si prendono in mano le bottiglie con le etichette appena messe per sistemarle queste facilmente si possono muovere o nel peggiore dei casi rompersi, alcune le vediamo e le mettiamo da parte, altre ci sfuggono.
Quindi se per caso trovate qualche nostra bottiglia con l’etichetta storta o rovinata non lamentatevi, stiamo solo cercando di tenere i prezzi più bassi possibile sprecando meno carta possibile, per una volta considerate che l’abito non fa il monaco, e poi potete sempre raccontare che voi anche comprando una bottiglia di vino avete un occhio per l’ambiente, insomma siete eno-eco-compatibili.