Se ti piace così !

L’analisi è di Claudio Bertuccioli, del servizio tecnico della Cia riminese, che ha descritto l’evoluzione di un comparto con radici solide sul piano produttivo e della tradizione, ma che non esprime le potenzialità sul piano commerciale. «La diminuzione della superficie a vigneto – ha spiegato – è andata di pari passo con due fenomeni di tipo socio demografico ed economico: il calo delle aziende è stato accompagnato dall’abbandono della coltivazione, tradizionalmente legata agli imprenditori più anziani. Dalla metà degli anni 90, inoltre, i principali gruppi cooperativi che intercettavano oltre il 50% della produzione vitivinicola sono entrati in un vortice di criticità finanziaria, che ha visto un progressivo indebolimento della struttura patrimoniale e un’inevitabile ripercussione sui prezzi di liquidazione delle uve». L’uva Sangiovese idonea alla produzione di un vino a Denominazione di origine è passata da una quotazione di 47,30 euro nel 2002 a 25,11 euro nel 2009, ultimo anno completamente liquidato ai soci. «Se consideriamo una resa media per ettaro di 120 quintali, la produzione lorda vendibile nel 2009 è stata di 3.000 euro ad ettaro, contro i 5.676 del 2002. Non tutto, però, è negativo  - ha concluso Bertuccioli – perché accanto ai vigneti scomparsi sono sorte imprese vinicole che hanno adottato nuovi criteri di coltivazione, più rispettosi dell’ambiente e più attenti alla qualità del prodotto finito»

By Caudio Ferri sul V° Forum Nazionale Vitivinicolo organizzato dalla CIA a Rimini il 5/12/2011. Da Agricoltura n.1/2012

Anno Domini 2012

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Oro Incenso & Mirra

Buon Natale  2011

La purezza del sangiovese

Devo dire che domenica a Bertinoro, nonostante la mancanza dei buoi e la presenza di asini, la tumulazione dei sangiovesi nel sarcofago sopra alla Cà de bè è riuscita bene. ‘E stata interessante anche la Storia di Romagna in 7 capitoli e 26 bottiglie condotta da Giorgio Melandri, belle le storie di fattoria Paradiso( dove tutto è cominciato), di Nicolucci (un ’75 ancora notevolissimo) e di Castelluccio (io volevo rimanere in Toscana). Voglio solo dire agli amici colleghi e agli addetti ai lavori che se fossi in loro lascerei perdere tutti i discorsi sulla purezza che ogni tanto vengono fuori perchè qualche anno fa c’è stato uno che con la scusa della purezza ha fatto un po’ di danni e poi è pure finito male. Non sia mai che facciamo fare al Sangiovese di Romagna la stessa fine.

Sei stato selezionato per la Riserva Storica dei Sangiovesi di Romagna…ovviamente senza alcun costo

Domenica  11 dicembre saremo a Bertinoro per la cerimonia d’inaugurazione della Riserva Storica dei Sangiovesi di Romagna. In pratica ad alcune aziende romagnole sono state chieste annate vecchie di Sangiovese per creare un archivio in cui si preservi l’identità del Sangiovese creando una memoria dei vini più rappresentativi del territorio. Il programma che ci è stato inviato gronda un po’ di nostalgia e di retorica: omaggio alla statua del vignaiolo, il rito della messa a dimora, il corteo di Tribuni di Romagna, il carro trainato dai buoi, le cassette di legno che custodiscono i vini , il Sindaco che si fa custode, etc…

DOMENICA 11 DICEMBRE 2011

15.00 Largo Cairoli, Bertinoro

OMAGGIO ALLA STATUA DEL VIGNAIOLO INIZIO DEL RITO DELLA MESSA A DIMORA

il corteo di Tribuni di Romagna, sommelier, istituzioni, produttori e pubblico si dirige verso Piazza della Libertà, seguendo il carro trainato dai buoi che trasporta le eccellenze vinicole della Romagna.

16.00 Piazza della Libertà, Bertinoro

RITO DI IMMISSIONE DEI VINI NELLA RISERVA STORICA

Con un passaggio di mano in mano delle cassette di legno che custodiscono i vini, i produttori e le autorità presenti immettono il vino in questo Caveau del Sangiovese, nei locali allestiti in Piazza della Libertà 10. Il Sindaco di Bertinoro chiude simbolicamente le porte della Riserva Storica e si fa custode delle eccellenze della Romagna insieme alle altre istituzioni presenti.

 Comunque considerato che regaliamo delle bottiglie di Riserva rigorosamente imballate in cassette di legno, che effettivamente è più figo, gli amici di Bertinoro ci comunicano anche:” che l’adesione dell’azienda alla Riserva Storica dei Sangiovesi di Romagna non ha alcun costo.”

Un’azienda tipo una tabaccheria di periferia

L’altro giorno durante un convegno a Casa Artusi organizzato dal Consorzio Agrario di Forlì, l’amico Fabio Ravaioli, con la sua solita franchezza,  ha detto che:” …Stefano anche se si fa un mazzo tanto tutti i giorni per fare l’uva e il vino e per qualche misterioso motivo riesce anche a venderlo tutto ad una cifra ragionevole, alla fine del giro avrà comunque un fatturato simile a quello di una qualsiasi tabaccheria di periferia“.

Per riscuotere ti serve un avvocato ?

Ma perchè in Italia per farmi pagare una fattura di 13 mesi fa devo avere bisogno di un avvocato ?

Domani sera a Casa Artusi i vini di Predappio

Per quelli che ancora non sono sazi di vino dopo l’orgia alcolica di Enologica una buona possibilità di bere bene, anzi molto bene, e di mangiare un buon piatto, arriva da Casa Artusi che domani sera ha in programma “ A Predappio c’è un intruso” con i migliori Sangiovese della zona predappiese e un vino “extra comunitario” , il tutto ovviamente alla cieca visto che chi conduce è il perfido Giorgio Amadei insieme all’infido Maurizio Manzoni. Noi saremo presenti insieme agli altri produttori dei vini in degustazione onde fugare tutti i dubbi sulla bontà degli stessi al pubblico presente.

Per il nuovo governo, dopo i giovani e le donne, da Monti anche i vignaioli

‘E di oggi la notizia che dopo i rappresentanti istituzionali di giovani e  donne anche i produttori di vino saranno ascoltati dal premier designato Mario Monti. Del gruppo che si recherà a Palazzo Giustiniani in rappresentanza del mondo viti-vinicolo faranno parte il sottoscritto per quel che riguarda i grandi produttori, Frank Cornelissen per i vini ultra-terreni e il mio vicino Pasquale in rappresentanza del vino del contadino. I punti sui quali solleciteremo l’intervento di Monti sono:

  • la riduzione dell’IVA sul vino dal 21% all’1%.
  • l’innalzamento del tasso alcolemico per chi guida da 0,5 a 5,0.
  • l’obbligo per chi acquista vino di pagare con un anticipo di 60 giorni sulla fattura.
  • l’abolizione di tutti i controlli sulle DOC.
  • l’eliminazione di tutti i debiti con le banche.
  • l’istituzione di corsi obbligatori di avviamento al bere irresponsabile fin dalle scuole materne.
  • la chiusura totale del mercato a tutti quei vini che non siano italiani.
  • l’obbligo per tutti di regalare a Natale almeno un cartone da 12.

Enologica 2011

Dopo la divertente e redditizia Cena Itinerante nel Distretto A, da venerdì saremo ancora a Faenza per Enologica. Quest’anno le cantine aumentano ancora, siamo quasi 140, così come aumentano gli incontri intorno al vino e al cibo. In particolare ci sono tanti momenti di approfondimento sul tema del Sangiovese e i suoi fratelli, con produttori, tecnici e critici: insomma Giorgio ci sta dicendo che se non capiremo quest’anno come dobbiamo fare il sangiovese in Romagna non lo capiremo più. Speriamo di essere all’altezza.